TSM Fiume Veneto

Credits

Luogo: Fiume Veneto, Pordenone
Anno di realizzazione: 2025
Tipo di progetto: Ampliamento corpo uffici
Cliente: TSM s.r.l.
Affidamento: Diretto
Dimensione: 200 mq (ampliamento)
Servizi offerti: Progettazione architettonica e strutturale, progettazione impiantistica, direzione lavori

Un intervento rapido e poco intrusivo ma di grande efficacia
La TSM- Technological Systems by Moro, azienda leader nel mercato internazionale nella progettazione e produzione di apparecchiature per la pulizia, vista la crescita economica e lo sviluppo ha evidenziato la necessità di ampliare lo spazio dedicato agli uffici, per svolgere le attività del settore commerciale, informatico, di ricerca e sviluppo e di progettazione tecnica di TSM.
AISA ha concepito un concept organico, da realizzare in tempi rapidi e reinterpretando l’esistente, ora frammentato, come uno spazio coeso, luminoso e aperto. Pertanto, ad ampliamento dei precedenti uffici, si è deciso di sfruttare un soppalco esistente interno alla fabbrica e un magazzino adiacente, senza stravolgere ulteriori spazi produttivi.

La riorganizzazione degli spazi interni
La soluzione architettonica tipo open space, completata di pochi ambienti chiusi per sale riunioni, discrete cabine per call individuali nonché uffici dirigenziali, consente di avere un’ottima illuminazione naturale in tutti i punti degli spazi di lavoro, grazie ad ampie vetrate divisorie e all’apertura in facciata di ampie finestre a tutta altezza. Queste ultime trasformano l’ambiente in uno spazio gradevole e uniformemente illuminato, creando un interessante dialogo tra interno ed esterno. Venendo da una tipologia distributiva classica degli ambienti – con spazi tra loro separati – l’azienda ha voluto che venisse data massima importanza allo studio e alla ricerca della qualità dei materiali, in modo tale da assicurare in un’organizzazione “aperta” una massima prestazione acustica degli ambienti. Questo è stato possibile anche grazie alla realizzazione di due cabine tipo “phone box” isolate con pannellature colorate e con tavoli alti, utili per poter utilizzare agevolmente i propri dispositivi digitali durante brevi call. A completamento della nuova offerta funzionale, sono stati inseriti uno spazio lounge per le pause dotato di tavolo alto e scaffalature a vista, un nuovo corpo servizi e un locale per la stampa.

Soluzioni impiantistiche completamente integrate
Per raccordare le quote tra uffici esistenti e nuovi uffici è stato realizzato un pavimento sopraelevato di 90 cm, scelta che ha permesso di sviluppare a terra gran parte della parte impiantistica e di velocizzare notevolmente i tempi realizzativi. Sotto il profilo impiantistico, particolare attenzione è stata rivolta sia alla distribuzione elettrica, resa flessibile dal pavimento sopraelevato che ne facilita eventuali modifiche e adeguamenti, sia agli impianti meccanici, realizzati mediante un sistema VRV per il trattamento dell’aria e una nuova pompa di calore dedicata. Questa garantisce un’ottimale climatizzazione invernale ed estiva grazie ad un sistema di distribuzione a soffitto – con opportune cassette.
Infine, per assicurare completa accessibilità ai nuovi ambienti e per garantire il superamento delle barriere architettoniche, si è proceduto alla demolizione di una parte della scala esistente e all’installazione di un nuovo montapersone, a servizio sia del piano uffici esistente sia di quello di nuova realizzazione.

TSM San Quirino

Credits

Luogo: San Quirino, Pordenone
Anni: 2024 (progettazione); 2025 (realizzazione)
Tipo di progetto: Intervento di ristrutturazione edilizia ed ampliamento uffici
Cliente: TSM s.r.l.
Affidamento: Diretto
Dimensione: 380 mq
Servizi offerti: Progettazione architettonica e strutturale, progettazione impiantistica, direzione lavori

Un intervento per un deciso miglioramento aziendale

L’intervento condotto da AISA riguarda l’ampliamento degli uffici interni al capannone industriale di TSM, azienda del pordenonese specializzata nella produzione di componentistica metallica per il settore dell’elettrodomestico e dell’arredamento. Una più efficiente e contemporanea conduzione aziendale ha richiesto una rimodellazione del blocco uffici esistente, che è stato ampliato e completamente riorganizzato, per adeguare gli spazi alle nuove esigenze operative e all’aumento dell’organico. Una decisa revisione degli spazi, che ha coniugato efficienza e funzionalità con soluzioni estetiche e prestazionali adatte ad un’azienda in crescita.
Il complesso, situato in zona artigianale-produttiva nella zona nord del pordenonese, è caratterizzato da una buona accessibilità viabilistica e da alberature che disegnano il perimetro del lotto: una fascia verde con alberature ad alto fusto, che contribuisce non solo alla mitigazione paesaggistica del sito, ma anche al benessere degli addetti all’interno dell’azienda. Una efficiente viabilità interna consente un’agevole movimentazione delle materie prime e dei prodotti finiti nell’area, garantendo al contempo una buona accessibilità alla zona uffici sia per il personale che per clienti e visitatori.

L’ampliamento, tra funzionalità e comfort ambientale
L’ampliamento ha riguardato il blocco uffici all’interno del primo capannone, posto nella zona centrale in corrispondenza della facciata principale. Gli spazi interni, articolati su due livelli, sono stati integralmente riorganizzati, mantenendo unicamente le strutture portanti originarie. Questa soluzione ha permesso la creazione di ambienti più ampi e funzionali; in particolare, il riposizionamento delle aree di servizio valorizza l’ingresso principale e l’affaccio di tutti gli spazi ufficio verso l’esterno.
Le scale esistenti sono state sostituite da un’unica scala interna, integrata nel nuovo volume, mentre un monta-persone consente piena connessione e accessibilità tra i due piani. Al piano terra sono stati collocati due ampi uffici, il front office, uno spazio ristoro e i locali tecnici; al primo piano, invece, sono stati posti gli uffici direzionali e le sale riunioni, affacciate sull’area produttiva.
Il comfort ambientale garantito da areazione e illuminazione dirette viene potenziato da un nuovo impianto di ventilazione meccanica controllata, con funzioni di riscaldamento e raffrescamento, e da un nuovo impianto elettrico. I serramenti esistenti sono stati sostituiti con infissi in alluminio a taglio termico e vetrocamera selettiva, e dotati di tende oscuranti integrate, per migliorare le prestazioni energetiche e la modulazione del soleggiamento interno durante le diverse stagioni. Sull’affaccio a sud, una controparete isolata garantisce un ulteriore controllo termico e acustico.

Le soluzioni strutturali
Lasciando inalterate le strutture in calcestruzzo armato esistenti, l’intervento concepisce l’ampliamento come struttura indipendente e separata dal corpo principale. Un muretto perimetrale in calcestruzzo armato diventa la base su cui fissare una struttura portante in carpenteria metallica, destinata a sorreggere il solaio di tipo Hi-Bond. Questo è finito con la posa di un pacchetto di pavimentazione di tipo flottante, che garantisce buone caratteristiche di isolamento e flessibilità d’uso. La pavimentazione esistente al piano terra è stata demolita per consentire la creazione di un vuoto sanitario, in continuità con quello già esistente sotto il corpo uffici. Gli elementi verticali di tamponamento sono stati realizzati in cartongesso, soluzione facilmente modulabile e garantire un’eventuale flessibilità dell’organizzazione interna negli anni a venire.

Kemo mensa

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Luogo: Porcia, Pordenone
Anni: 2023 (progettazione); 2024-2025 (realizzazione)
Tipo di progetto: Manutenzione straordinaria di edificio esistente per creazione di appartamento custode e mensa aziendale a servizio del comparto
Cliente: Bortolin Kemo Spa
Affidamento: Diretto
Dimensione: 250 mq – 750 mc (50 mq in ampliamento all’esistente)
Servizi offerti: Progettazione architettonica, strutturale, impiantistica, D.L., coordinamento della sicurezza

Completare un comparto produttivo d’eccellenza
L’intervento commissionato da Bortolin Kemo ad Aisa ha trasformato un edificio residenziale in spazio aziendale, con area ristoro e pranzo con servizio catering al piano terra e appartamento per il custode al piano primo. L’operazione completa il processo di valorizzazione edilizia e ottimizzazione degli spazi produttivi e commerciali dell’azienda pordenonese, leader internazionale nel settore del packaging e closures. L’edificio, vicino allo stabilimento e agli uffici, è connesso alle aree produttive esterne ma raggiungibile anche da accesso indipendente.

L’articolazione dello spazio ristoro
Il piano terra è stato interamente ripensato per ospitare un locale ristoro, articolato in due fasce: una per servizi igienici e catering, l’altra per consumo dei pasti e pause. Per accogliere fino a 55 persone è stato ampliato il volume di circa 40 mq, caratterizzato da una parete opaca di schermatura e da una grande vetrata ad angolo che apre lo spazio verso il giardino, creando continuità tra interno ed esterno. La zona pranzo è ulteriormente valorizzata da un porticato con struttura lignea che funge da filtro e ne estende l’uso. Una scala esterna sul lato ovest collega direttamente al piano primo, rifunzionalizzato come alloggio del custode.

Trasformare l’esistente, ad alte prestazioni funzionali e ambientali
L’edificio è stato migliorato sismicamente mediante interventi sulle murature con intonaco armato e rinforzo dei solai esistenti. L’ampliamento è realizzato con struttura lignea in XLAM, combinando elementi continui a pilastri reticolari, e tamponature vetrate. Sono stati rifatti gli impianti elettrici e di climatizzazione, con due sistemi separati a pompa di calore e ventilconvettori. Per la produzione di acqua calda sanitaria al piano primo, la pompa di calore è integrata con due pannelli solari termici in copertura. L’efficienza energetica è stata potenziata anche con nuovi serramenti a triplo vetro, cappotto esterno in EPS o fibra di legno e strutture portanti in XLAM.

Un nuovo luogo di comfort e incontro
L’intervento migliora le prestazioni complessive dell’azienda Bortolin Kemo, offrendo al personale un ambiente confortevole per le pause e creando uno spazio accogliente, tranquillo e accessibile, ideale anche per momenti informali di incontro con clienti e collaboratori.

Appartamento a Lione

Il Progetto

Credits

Luogo: Lione (Francia)
Anni: 2020
Tipo di progetto: Ristrutturazione appartamento residenziale
Cliente: Privato
Affidamento: Diretto
Servizi offerti: Progettazione architettonica

Il progetto riguarda la ristrutturazione di un appartamento di circa 100 mq con la realizzazione di trasformazioni impiantistiche e ridistribuzione degli spazi.

L’appartamento in questione fa parte di palazzine con rilevanza storica, localizzate nella parte centrale di Lione e con affaccio diretto sul fiume Rodano.

 

Dall’ingresso si accede direttamente in un ampio open space ospitante un salotto e la cucina a vista con bancone. Le caratteristiche di questo ambiente sono gli impianti incassati a controsoffitto, la qualità delle finiture e dei dettagli come le luci dimerabili a led disposte sotto il davanzale che fa da padrone lungo tutta la facciata esterno oppure il caminetto a bioetanolo. La cucina, grazie ad un generoso bancone, consente di avere uno spazio dinamico, essenziale ma accogliente.

Attraverso un disimpegno dalle dimensioni minime è possibile accedere alle due camere con bagno, anch’esse curate nel dettaglio e con materiali di pregio come il mosaico con finitura in oro, la doccia e la vasca.

La realizzazione si concretizza in una attenta progettazione degli spazi, attraverso l’uso sapiente dei materiali e la valorizzazione delle aperture verso l’esterno posizionate lungo tutta la lunghezza del lato giorno, aprendo la visuale dell’appartamento verso l’esterno e offrendo la possibilità di vivere intensamente il paesaggio circostante.

Casa G

Il Progetto

Credits

Luogo: Oderzo (Treviso)
Anni: 2019-2020
Tipo di progetto: Manutenzione straordinaria di unità immobiliare residenziale
Cliente: privato
Affidamento: Diretto
Servizi offerti: Progettazione arch., strutture, impianti

La progettazione di Casa G a Oderzo ha comportato il completo ridisegno degli spazi interni dell’edificio residenziale, ad uso familiare. La progettazione architettonica è stata coordinata con la progettazione strutturale ed impiantistica, per un servizio “chiavi in mano” che coniuga funzionalità e prestazioni ambientali con un alto comfort abitativo.

Sono stati riprogettati tutti gli ambienti domestici con l’obiettivo di garantire un’ottimale luminosità degli interni e un efficiente dialogo tra gli spazi, disposti su due piani. La luce viene gestita attraverso i fori di facciata e i nuovi lucernai sulla copertura, nonché attraverso la leggerezza della scala di collegamento tra i piani, vetrata. Le altezze interne vengono modulate con il posizionamento sapiente del sistema di ventilazione, integrato in controsoffittature che enfatizzano il passaggio tra gli ambienti. L’uso del legno lega le superfici delle pavimentazioni ad alcuni elementi di arredo, come tavoli e scrittori. Le armadiature fisse, realizzate in cartongesso o con pannelli bianchi, scompaiono negli elementi divisori. Viene così valorizzata la zona cucina, dove si abbinano elementi contenitori lineari all’uso vigoroso delle lastre in pietra. Queste sottolineano i piani di lavoro e l’angolo cottura, riprendendo in chiave contemporanea un linguaggio tipico della tradizione, in cui il “fogoler” è il cuore della casa.

DIOM

Il Progetto

Credits

Luogo: Chiarano (Treviso)
Anni: 2021-2023
Tipo di progetto: Ampliamento di edificio industriale esistente
Cliente: Diom Srl
Affidamento: Diretto
Servizi offerti: Progettazione definitiva ed esecutiva, D.L., Progettazione impiantistica, Progettazione strutturale

Gli interventi di miglioramento aziendale

Il progetto consiste nell’ampliamento dell’attività industriale esistente per l’azienda Diom, nel comune di Chiarano, una delle imprese che compongono il vivace tessuto manifatturiero del trevigiano. L’intervento di ristrutturazione comporta la creazione di un nuovo spazio produttivo in continuità con quello esistente e la realizzazione di un nuovo corpo uffici interno all’edificio ed uno spazio dedicato agli spogliatoi addetti. Altri interventi sugli spazi aperti e sul sistema di accessibilità migliorano l’impianto aziendale: il collegamento tra i due edifici con un porticato per il carico scarico merce, la sistemazione degli spazi di parcheggi, manovra e viabilità interna nonché il ridisegno degli spazi a verde. Viene inoltre sistemata la parte di sottoservizi relativa al sistema di scarico delle acque esterne e dello scarico e allaccio alla fognatura.

Le scelte progettuali e le prestazioni

L’edificio in ampliamento rispetta le masse e proporzioni del corpo esistente e, sempre per citare il linguaggio dello stato di fatto, viene realizzato con elementi prefabbricati in calcestruzzo, con copertura a shed dove vengono disposte le fasce dei lucernari e si predispone per l’eventuale installazione di pannelli fotovoltaici. La parte di spogliatoi è realizzata su due piani, mentre la parte a magazzino esistente viene ridotta per consentire la creazione del passaggio coperto per il carico e scarico merci.

La facciata è realizzata con pannelli prefabbricati sandwich rivestiti da parete ventilata coibentata, con orditura orizzontale, con finitura in alucobond e sottostruttura in acciaio zincato. I muri interni portanti sono in cls armato, mentre le murature divisorie vengono realizzate in blocchi di argilla espanda tipo leca. Tutti i materiali sono stati scelti per la loro durabilità rispetto all’uso intenso e per la loro facilità di manutenzione e di posa, che limita i tempi di cantiere e pertanto alleggerisce l’impatto dell’intervento sull’andamento del processo industriale.

Tutti i locali produttivi sono illuminati naturalmente attraverso lucernari disposti a fasce, nonché da aperture in facciata. In aggiunta, si prevede un sistema di illuminazione a led, che aiuta a contenere i consumi in fase di esercizio.

Casa a Dignano

Il Progetto

Credits

Luogo: Dignano (Udine)
Anni: 2021-2023
Tipo di progetto: Ristrutturazione di unità immobiliare residenziale
Cliente: Privato
Affidamento: Diretto
Servizi offerti: Progettazione definitiva ed esecutiva, D.L., Progettazione impiantistica, Progettazione strutturale

Ripensare un edificio del nucleo storico

La casa oggetto di intervento è parte del nucleo storico di Dignano, caratterizzato dalle tipiche case a corte con muratura in pietrame e strutture orizzontali in legno. Il progetto di ristrutturazione curato da AISA ha comportato un ripensamento di due unità catastali, integrate da un nuovo concept architettonico, e l’aggiornamento strutturale (per adeguamento sismico), impiantistico e di riqualificazione energetica. Se l’edificio originario versava in avanzato stato di degrado, oggi, a cantiere terminato, si offre come dimora confortevole per i suoi residenti, nel rispetto della tradizione architettonica del luogo.

Riorganizzare gli spazi interni

Il progetto architettonico ha previsto innanzitutto di riorganizzare ingressi e spazi di distribuzione, per adattarsi meglio alla sagoma dell’edificio esistente e per migliorare la funzionalità degli ambienti. È stato quindi deciso di dedicare l’unità ovest all’accesso all’abitazione, mentre nell’unità est il piano terra è stato adibito a garage e corpo di servizio (lavanderia e servizio igienico). Il corpo scala che distribuisce la parte dell’abitazione è stato separato in due porzioni; la prima, concepita come vano chiuso con elevatore, ora collega piano terra e piano primo (living); la seconda, a vista, sottolinea la separazione del grande spazio living e cucina dalla zona notte, e connette piano primo con piano di sottotetto. Per ampliare la presenza del soggiorno, il solaio tra primo e secondo piano è stato mantenuto solo sopra il nucleo delle camere, così da avere una doppia altezza e le travi del tetto a vista sulla zona giorno.

L’aggiornamento delle prestazioni tecnico-energetiche

In copertura, la nuova struttura lignea mantiene invariata l’altezza utile complessiva dell’edificio, ed è completata da un pacchetto con adeguati spessori di isolamento, per contenere i consumi energetici in fase di esercizio e limitare le emissioni. Da un punto di vista di prestazioni, è stata realizzata la completa revisione dell’impianto elettrico, con la predisposizione del fotovoltaico in copertura, ed è stata installata la pompa di calore aria-acqua, che climatizza estate e inverno attraverso il pavimento radiante e alimenta l’impianto idrico-sanitario in maniera ottimizzata.

Parco dei Carbonai

Il Progetto

Credits

Luogo: Cordignano, Treviso
Anni: 2017-2019
Tipo di progetto: Edificio di servizi, a supporto all’attività turistico-ricreativa e didattica nel Parco dei Carbonai
Cliente: Comune di Cordignano
Affidamento: Gara
Dimensione: 100 mq / 520 mc
Servizi offerti: Progettazione architettonica, strutturale, impiantistica, D.L.
Team di progettazione AISA: Progettazione: Alessandro Crosato, Stefano Cescutti (anche D.L); Calcoli: Michele Bernard; Impianti e sicurezza: Tiziano Feltrin

Un intervento a potenziamento del turismo locale

L’edificio oggetto di intervento si inserisce nell’area boschiva del Parco dei Carbonai, nel Comune di Cordignano, verso la zona pedemontana e collinare del Cansiglio. Recentemente, le amministrazioni locali hanno voluto consolidare nell’area un sistema turistico locale, andando a mettere in rete realtà esistenti, per sviluppare un distretto che rafforzi l’offerta dell’ospitalità turistica dedicata a famiglie, giovani e ragazzi.
L’area è immersa nel bosco di latifoglie, la faggeta tipica della fascia collinare; è caratterizzata dalla presenza di alcune preesistenze legate alle antiche pratiche agro-pastorali, ed è inserita nella rete dei percorsi pedonali che solcano le pendici della fascia pedemontana.
L’incarico di progettazione e direzione lavori è stato eseguito per il Comune di Cordignano, con finanziamento tramite PSR – Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 – Sviluppo Locale Leader – Progetto Chiave n.3 “Parchi tematici-didattici per il turismo giovanile”. Il progetto aderisce al progetto di sviluppo locale PSL 2020 “Alta Marca Lanscape Emotions”, per il miglioramento della sostenibilità ambientale, economica e sociale della Regione.

La nuova struttura coperta è dotata di servizi, con spazi per attività didattiche interattive, che permettono di esplorare – anche con ricostruzione di archeologia sperimentale – l’attività dei carbonai storicamente insediati nell’area. L’edificio adiacente alla nuova costruzione ospita il Museo dei Carbonai, la cui offerta museale verrà ampliata e rafforzata dagli ulteriori spazi didattici e laboratoriali inseriti nel nuovo edificio.

La struttura e il rapporto col paesaggio
L’edificio progettato da AISA si estende su una superficie di 100 mq con un volume di poco inferiore ai 520 mc. La struttura con tetto a doppia falda si inserisce nella tipologia architettonica delle preesistenze, mantenendo la pendenza della copertura dell’edificio esistente in aderenza. Grazie alle ampie superfici vetrate, che garantiscono la completa chiusura di facciata, come richiesto dalla committenza, lo spazio interno conversa con il bosco circostante durante tutte le stagioni. I tamponamenti perimetrali realizzati con elementi in legno a lamelle sono studiati per permettere a chiunque si trovi all’interno dell’edificio di avere sempre una connessione visiva con tutti gli elementi dell’intorno: l’ingresso all’area, il Museo dei Carbonai, gli altri edifici presenti nel parco e ovviamente la vegetazione dell’area boscata circostante.

La struttura perimetrale in cls armato e rivestita in pietra, posata su fondazioni di tipo a trave rovescia, funge da basamento e appoggio per le pareti esterne in legno e vetro. Di queste, la struttura portante è realizzata in acciaio e rivestita in legno lamellare di larice. La copertura ha capriate ed arcarecci in acciaio rivestiti in legno lamellare di larice, sormontati da pannelli sandwich in espanso rigido con lamiera grecata, che riprende il passo del tavolato in larice posto in facciata. La coibentazione a parete e copertura in lana di roccia mantiene un buon comfort interno nonostante gli spazi non siano riscaldati. A questo, concorrono anche i serramenti in ferro zincato e verniciato, con vetrocamera stratificato.

Le vetrate sono parzialmente apribili, per permettere la ventilazione naturale degli ambienti. L’illuminazione solare naturale può essere regolata grazie ai frangisole che permettono anche di indirizzare le visuali verso l’esterno. Anche questi elementi concorrono a regolare l’illuminazione degli spazi interni e a ridurne il surriscaldamento durante la stagione estiva, e conseguentemente risparmiando energia per il condizionamento. L’ingresso, parzialmente scavato nella volumetria individuata dalla proiezione della copertura, garantisce un ambito di sosta protetta dal proseguire della copertura stessa. Lo spazio interno, libero in buona parte grazie alla struttura puntuale su pilastri, offre grande flessibilità per l’organizzazione delle attività espositive, didattiche o laboratoriali. I servizi igienici sono schermati dallo spazio principale da una quinta in cartongesso vetrata superiormente per il passaggio della luce naturale.

Accessibilità e circolarità delle risorse
Esternamente, l’edificio è progettato nell’ottica di una piena accessibilità, grazie a superfici pavimentate in continuità con la pavimentazione dello spazio interno. Sul lato nord, i gradini esterni per l’accesso sono accompagnati da gradoni di maggiori dimensioni pensati per il contenimento del terreno e che fungono contemporaneamente come sedute all’aperto. Per minimizzare l’impatto del nuovo edificio nell’area e come incentivo alla circolarità delle risorse, è stata prevista la raccolta delle acque meteoriche, da destinarsi al riutilizzo all’interno dei servizi igienici, tramite filtro di cattura. Inoltre, è stata installata una nuova rete di scarico delle acque nere e saponate munita di condensagrassi e vasca imhoff, con formazione di impianto di subirrigazione a fondovalle.

Eurocakes

Il Progetto

Credits

Luogo: Fagagna, Udine
Anni: progettazione 2010-2011; esecuzione 2011-2012
Tipo di progetto: Costruzione impianto produzione alimentare e impacchettamento, con spazi per uffici e amministrazione
Cliente: Eurocakes Spa (ora Gruppo Bouvard Italia Spa)
Affidamento: Diretto
Dimensione: 10375 mq – 87650 mc
Servizi offerti: Progettazione architettonica, strutturale, impiantistica, D.L., coordinamento della sicurezza

Un nuovo stabilimento per una realtà industriale d’eccellenza

AISA  ha curato a 360° il progetto per la realizzazione del nuovo stabilimento per il gruppo Eurocakes (ora Bouvard), uno dei protagonisti dell’industria dolciaria in Regione Friuli Venezia-Giulia, sita a sud dell’abitato di Fagagna (UD). L’azienda Eurocakes segue da molti anni la produzione e il confezionamento di prodotti dolciari a base di pandispagna. Lo stabilimento, quindi, deve non solo ospitare le linee per dare il prodotto finito e confezionato, ma deve essere completato con zone dedicate allo stoccaggio in temperatura delle materie prime e a una serie articolata di attività di supporto, come magazzini, laboratori e uffici.

Schema produttivo, funzionalità e architettura

Il corpo industriale si sviluppa su due piani, per fornire una linea di 300 m, come previsto dallo schema produttivo, nonostante la lunghezza più ridotta del lotto. Il processo produttivo dal primo piano, che ospita area impasto e forni a sud, si sviluppa dopo al piano sottostante, con farciture e zona refrigerazione, proseguendo sino al confezionamento dei prodotti nella zona nord.

La disposizione nord-sud è ideale per installare in copertura strutture a shed che, aperte verso nord, illuminano in maniera diffusa gli spazi interni, limitando l’apporto di calore; gli shed servono inoltre per agganciare pannelli fotovoltaici, beneficiando dell’esposizione a sud degli elementi di copertura in pendenza. Lungo il perimetro esterno del piano terra, seminterrato nel lieve pendio del sito, sono state realizzate delle scarpate coltivate con arbusti che permettono di portare luce e verde agli spazi di lavoro. I vari piani sono collegati da un sistema di percorsi verticali ed orizzontali posizionati sul lato ovest con rampe, scale, ascensori e montacarichi. Tutti i percorsi sono pensati per non avere interferenze tra i flussi.

Sul lato ovest vengono concentrati i locali uffici, laboratori e ristoro, con visuale aperta sul paesaggio collinare. Questo corpo, in contrapposizione con il pieno delle pareti delle zone produttive, è realizzato con pareti semitrasparenti con doppia pelle in policarbonato alveolare montato su struttura in acciaio zincato, che cattura la luce e la diffonde negli spazi di lavoro, mentre di notte fa trasparire la presenza di lampade colorate all’interno. La linea spezzata del fronte crea dei cortili semi aperti e aumenta la superficie di affaccio. Tutti i locali per quanto possibile risultano illuminati naturalmente perimetralmente o zenitalmente anche attraverso sopraluce per i locali d’archivio e deposito interni.

Integrare soluzioni costruttive e impiantistiche

La struttura è costituita prevalentemente da un’intelaiatura prefabbricata in calcestruzzo armato precompresso composta da pilastri, travi a T, a L o rettangolari, solai con tegoli a TT di varie altezze e portate, copertura in tegoli a TT o a shed di grande luce, pannelli di tamponamento prefabbricati a taglio termico. Le opere di calcestruzzo sono tamponate internamente ed esternamente da pannelli tipo sandwich che abbattono i ponti termici. I serramenti esterni in alluminio sono tutti a taglio termico, per limitare ulteriormente le dispersioni.

Particolare attenzione è stata data al sistema di ventilazione e climatizzazione, che è stato diversificato a seconda della richiesta funzionale delle aree di lavorazione. Per ogni singola linea, è stato inserito un sistema di controllo della qualità dell’aria immessa all’interno dagli impianti di ventilazione, per evitare qualsiasi tipo di contaminazione tra linee (es. gluten-free e alcohol-free). Tutto lo stabilimento è dotato di sistema di spegnimento incendi automatico tipo sprinkler.

Bortolin Kemo

Il Progetto

Credits

Luogo: Porcia, Pordenone
Anni: Lotto 1-2: 2019-2020 (progettazione); 2020-2022 (lavori); fase 3: 2023 (progettazione); 2024-25 (realizzazione)
Tipo di progetto: capannone: 2040 mq – 10530 mc; uffici: 650 mq – 3900 mc; uffici lotto 3: 150 mq – 450 mc
Cliente: Bortolin Kemo Spa
Affidamento: Diretto
Dimensione: capannone: 2040 mq – 10530 mc – uffici: 650 mq – 3900 mc
Servizi offerti: Progettazione architettonica, strutturale, impiantistica, D.L., coordinamento della sicurezza

Potenziare un’azienda rigenerando l’esistente

Il progetto commissionato ad AISA dall’azienda Bortolin Kemo ha permesso di ripensare e valorizzare in maniera consistente i suoi spazi produttivi e commerciali, situati a Porcia, nella corona urbana di Pordenone. Bortolin Kemo è produttrice di impianti per packaging e closures, con clienti di livello internazionale, ed è una delle aziende leader del settore.
L’area si posiziona a pettine rispetto all’asse infrastrutturale della SS 13 Pontebbana, che offre un ottimale accesso rispetto alla zona industriale di Porcia – Pordenone.
La realizzazione del comparto è stata articolata in tre lotti di intervento. Il primo, ha visto l’ampliamento dello stabilimento con demolizione e ricostruzione di un edificio residenziale; il secondo ha comportato la ristrutturazione sismica della palazzina adiacente per uffici e amministrazione; il terzo ha permesso di ampliare ulteriormente la zona uffici con nuovi spazi in sopraelevazione.

Rinnovare la produzione
Nel primo intervento l’ampliamento dello stabilimento è stato connesso funzionalmente e architettonicamente alle preesistenze con il rivestimento di facciata, di colore grigio, che pone le due parti in continuità. Interventi leggeri sulle partizioni interne e sulla copertura, per un suo alleggerimento, hanno aumentato la funzionalità dell’edificio. L’installazione di un nuovo impianto di produzione in pompa di calore per la climatizzazione dell’area lavorazione ha migliorato le prestazioni energetiche.

Gli uffici e gli spazi di rappresentanza
Il secondo lotto di intervento insiste sulla palazzina già esistente e precedentemente adibita a casa custode, posizionata nella parte di testa dello stabilimento, all’entrata del lotto. È stato realizzato l’adeguamento sismico delle strutture portanti ed è stata ripensata la distribuzione interna. Le opere strutturali sono andate a rinforzare la scala e le strutture verticali e orizzontali esistenti.
Le pareti perimetrali sono state aperte con grandi vetrate e la copertura è stata sostituita con una struttura ad ali di gabbiano, che riprende il rivestimento già presente sul precedente ampliamento, andandone ad uniformare l’aspetto e dando continuità di linguaggio all’intero complesso. Gli sporti di linda sono costituiti da brise soleil che garantiscono una forma bilanciata all’edificio e contribuiscono a migliorare l’ombreggiamento delle facciate durante la stagione estiva. È stata completata la riqualificazione degli impianti elettrici e meccanici e l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura a shed del capannone adiacente. Nel terzo lotto, la sopraelevazione della manica esistente è stata realizzata con elementi prefabbricati in carpenteria metallica; la volta di copertura a tutto sesto, è rivestita in lamiera zincata grecata calandrata. Tali scelte architettonico-strutturali hanno permesso una rapida esecuzione e una continuità con i manufatti esistenti..

Un progetto a 360°
Complessivamente, l’insieme di interventi ha migliorato e ampliato le possibilità produttive e logistiche dell’azienda Bortolin Kemo, andando a migliorarne non solo la funzionalità e le prestazioni strutturali, ma anche l’immagine aziendale, grazie a spazi di rappresentanza e supporto ben organizzati, illuminati e decisamente curati in tutti i dettagli.